CHI SIAMO

Il consorzio pubblico-privato TeRN “Tecnologie per le Osservazioni della Terra e i Rischi Naturali” è stato finanziato dal MIUR (rif. DM28424) il 30 dicembre 2005 ai sensi dell’Art. 13 del D.M. 593 del 8 agosto 2000 nell’ambito di un Accordo di Programma Quadro tra MIUR, MEF e Regione Basilicata finalizzato alla realizzazione del distretto tecnologico in Regione Basilicata.

MISSION E LINEE STRATEGICHE

Il rationale alla base delle attività del Consorzio TeRN risiede nello sviluppo ed integrazione di differenti tecnologie osservative dal suolo, da aereo, e da satellite per il monitoraggio e la mitigazione dei rischi naturali, con particolare attenzione ai rischi climatici, idrogeologici e sismici. Lo sviluppo di sistemi osservativi multi-sorgente, multi-risoluzione e multi-frequenza (basati sull’integrazione di sensori alloggiati su piattaforme satellitari, aviotrasportate e/o montate su dirigibili, di reti di misura al suolo e di sistemi mobili per misure in-situ) continua a rappresentare uno degli aspetti di maggior interesse scientifico, con fortissimo impatto applicativo (e quindi oggetto di competizione industriale), ed è tra le priorità di numerosi programmi internazionali (come ad esempio il programma GMES – Global Monitoring of Environment and Security ed il programma GEOSS – Global Earth Observing System of System).

La capacità di sviluppare catene d’integrazione dei dai multi-piattaforma (dal suolo, da aereo e da satellite) con dati d’archivio consente di sviluppare prodotti tailored in funzione della domanda da soddisfare. Lo sviluppo di tali catene d’integrazione è strettamente legata allo sviluppo delle tecnologie ICT (in particolare data interoperability, web sensors e web services, grid middleware). In particolare, l’integrazione tra le tecnologie osservative e tecnologie ICT è cruciale per lo sviluppo di applicazioni Real Time. La piattaforma tecnologica che ne consegue è testata a partire da requirement tipici della protezione civile, che sono molto simili a quelli della security, (prodotti Real Time e Near Real Time, catene d’integrazione di dati suolo-aereo-satellite), che sono particolarmente stringenti e con notevoli ricadute applicative.

Attività mirate a soddisfare requirement stringenti come quelli di safety e security consentono di sviluppare prodotti, metodologie e tecnologie che possono esser facilmente utilizzate in altri ambiti applicativi quali ad esempio la scoperta, il monitoraggio e la protezione dei beni culturali e monumentali; la gestione delle risorse (idriche, agricole, forestali), la caratterizzazione della qualità delle acque e dei suoli, da desertificazione, il cambiamento climatico, etc…

Le tematiche prioritarie affrontate da TeRN sono, in estrema sintesi:

  1. Sviluppo ed integrazione di tecnologie osservative dal suolo, da aereo e da satellite per la previsione, il monitoraggio e la mitigazione dei rischi naturali;
  2. Sviluppo di tecnologie innovative per la salvaguardia di beni monumentali ed architettonici ed il controllo di infrastrutture civili di interesse strategico in aree ad elevato rischio sismico ed idrogeologico con particolare riguardo all’edilizia antisismica e le tecniche diagnostiche non distruttive.
  3. Sviluppo di tecniche ICT per l’integrazione, la condivisione e l’interoperabilità di dati geo spaziali derivanti da sensori operanti su piattaforma eterogenee e l’integrazione delle Osservazioni della Terra con sistemi WEB based.

CONTESTO REGIONALE

Il settore delle Osservazioni della Terra (OT) in Regione Basilicata trae forza da una significativa concentrazione di centri di ricerca pubblici (Agenzia Spaziale Italiana, Consiglio Nazionale delle Ricerche, ENEA), istituzioni di ricerca privata quale la Fondazione Mattei, dalla presenza dell’Università degli studi della Basilicata, di centri per l’innovazione tecnologica (Basilicata Innovazione, nata da un accordo Regione – Area Science Park), di grandi aziende (ENI, FIAT, Telespazio) ed una rete articolata e diffusa di PMI. Vi è, inoltre, la presenza di parchi scientifici tecnologici quali Tecnparco Valbasento; Centri di Competenza Tecnologica come ImpresAmbiente.

In Regione Basilicata si è costituita una filiera – impresa, ricerca ed end users/enti territoriali – molto ben posizionata a livello internazionale: i partner scientifici ed industriali che operano nel settore delle OT hanno un forte radicamento in programmi europei, in primis GMES (Global Monitoring od Environment and Security); vi è inoltre un forte collegamento con utenti esperti di riferimento, quali il Dipartimento di Protezione Civile Nazionale il cui ruolo guida a livello europeo è significativo e ben riconosciuto.

Il forte posizionamento a livello internazionale in ambito OT è testimoniato dalla partecipazione della Regione Basilicata alla rete europea NEREUS “Network of European Region Using Space Technologies”.

Il contesto regionale, inoltre, presenta un’alta percentuale di giovani in possesso di lauree in materie scientifiche e tecnologiche ed una forte presenza industriale nel settore delle tecnologie spaziali, dei rischi naturali dell’Information Technology.

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